Come e quando ottimizzare un sito web

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COME E QUANDO OTTIMIZZARE UN SITO WEB: 7 ATTIVITÀ CHE NON PUOI TRASCURARE

Ottimizzare il tuo sito web significa aiutare i motori di ricerca a posizionarti bene, vale a dire tra i primi risultati della SERP (Search Engine Results Page: la pagina dei risultati proposti dal motore di ricerca).

Se hai un sito web o stai pensando che è il momento di averne uno, concediti 10 minuti e continua la lettura di questo articolo perché avrai modo di capire:

  • che cos’è la SEO on-page;
  • perché è importante ottimizzare il proprio sito web;
  • quali sono i principali aspetti su cui lavorare.

Non dubitare, ti sarà utile.

Che cosa si intende per SEO on-page e perché è importante ottimizzare il proprio sito?

La SEO on-page o SEO on-site è l’insieme delle attività di ottimizzazione effettuate all’interno delle pagine di un sito e coinvolge due aspetti importanti:

  • l’ottimizzazione del codice HTML e della struttura del sito;
  • l’ottimizzazione dei contenuti di testo e dei file multimediali.

La SEO on-page è quindi l’insieme di attività e strategie volte ad aumentare la visibilità del tuo sito, migliorandone il posizionamento sui motori di ricerca per specifiche parole chiave digitate dagli utenti.

È importante che tu abbia chiaro che cosa si intende per:

  • Keyword: sono le parole chiave con le quali un utente effettua una ricerca su Google o su un altro motore di ricerca.
  • Indicizzazione: è la fase in cui un motore di ricerca raccoglie, archivia e analizza i dati contenuti in una pagina web.
  • Posizionamento: è la presenza di un link che punta al tuo sito e lo posiziona il più in alto possibile nell’indice di un motore di ricerca.
  • Ottimizzazione: è l’attività che permette a un sito indicizzato di posizionarsi nel modo migliore possibile.

Indicizzazione, Posizionamento e Ottimizzazione sono attività diverse.

Un sito indicizzato dal motore di ricerca, se ben ottimizzato, consente un posizionamento migliore nei risultati di ricerca.

Qual è il principale beneficio?

Una maggiore visibilità del tuo sito web, che si traduce in più visite, che aumentano, a loro volta, le possibilità di vendita.

Quali sono i principali aspetti su cui lavorare per ottimizzare il tuo sito web?

Prima di procedere mi preme sottolineare che per l’attività SEO la parola chiave è pazienza, perché i risultati si vedono a poco a poco.

Ci vogliono mesi, a volte anni, ma sono passi imprescindibili se vuoi seminare bene e vedere crescere le visite del tuo sito.

Inoltre ti segnalo che sviluppare un sito con WordPress è, a mio avviso, una scelta intelligente da un punto di vista professionale. Wordpress infatti rappresenta un efficace modo di fare SEO in quanto fornisce opportuni strumenti per ottimizzare il proprio sito e un efficace modo di fare SEO on-page. 

7 passi che non puoi trascurare se vuoi fare SEO sul tuo sito web

  1. Contenuti: nel mio articolo Scrivere un testo ottimizzato SEO, parlo dell’importanza di scrivere contenuti in chiave SEO, sia da un punto di vista di forma che di pertinenza.
    Scrivere contenuti pertinenti significa scrivere e inserire nel tuo sito testi (siano essi pagine o articoli per il blog) con contenuti nuovi e pertinenti alle parole chiave con cui vengono cercati, ma soprattutto con cui vuoi farti trovare.
    Mi spiego: se un utente cerca come e quando ottimizzare un sito web, cliccando sul link al mio articolo dovrà trovare contenuti originali e riguardanti l’argomento dell’ottimizzazione di un sito (e non di altro). Devono cioè essere realmente utili per l’utente.
  2. Testi: vanno formattati, ovvero editati attraverso l’editor con cui il sito è realizzato.
    Un buon modo per iniziare a formattare un testo è di suddividerlo in Titoli e Sottotitoli. Nel cado di WordPress, sarà sufficiente evidenziarli e attribuirgli un paragrafo, scelto dal menù a tendina, la cui numerazione va da 1 a 6. Il titolo 1 (H1) normalmente non si utilizza perché attribuito, proprio per ragioni SEO, al titolo della pagina. Partirai quindi dal titolo 2 fino al 6 seguendo e rispettando l’ordine cronologico. Normalmente si utilizzano i primi 3 o 4.
    Un paio di trucchi:
    – avvalersi degli elenchi puntati e numerati per rendere fluida la lettura e aiutare l’occhio nella visualizzazione;
    – utilizzare il grassetto e il corsivo per dare risalto ad alcune parole più importanti all’interno del testo o per richiamare parole in lingua straniera.
  3. Permalink: vale a dire l’indirizzo che indica in modo univoco un’informazione, come per esempio il titolo di una pagina o di un post, un tag (etichetta), una categoria, un file media, etc.
    I permalink vanno modificati: WordPress, così come altre piattaforme, inserisce impostazioni comuni, che è bene personalizzare scegliendo l’opzione più adatta al proprio sito.
    Tieni a mente che la personalizzazione è meglio farla prima di indicizzare il sito per evitare gli errori 404 (not found) e 301 (moved permanently).
  4. URL: ovvero l’indirizzo con cui viene identificata in modo univoco un pagina web (es: chisono.html), oppure una risorsa multimediale collegata (es: le immagini).
    È importante che l’url sia modificabile e parlante: deve cioè contenere le parole chiave rilevanti di titolo, descrizione e contenuti testuali.
  5. Immagini: ottimizzare le immagini è un ottimo modo per aiutare i motori di ricerca a posizionare bene una pagina. Per farlo occorre prendere in considerazione alcuni aspetti:
    – la dimensione delle immagini: devono essere leggere in modo da consentire il caricamento veloce della pagina. Ti consiglio quindi di ridurne sempre il peso primo di caricarle nel tuo sito web. Ti possono essere di aiuto alcuni programmi di editing (es: Gimp) o puoi installare nel tuo sito appositi plugin (come EWWW Images Optimizer o WP Smush) che ridimensionano le immagini dopo averle caricate.
    – il nome del file dell’immagine: inserisci le parole chiave con cui vuoi essere trovato e separale con il simbolo “-” (es: “ottimizzare-un-sito-web.jpg”).
    – gli attributi <alt> e <title>: il primo consente di leggere i contenuti di una pagina web per descrivere il contenuto di un’immagine o in caso di difficoltà di caricamento da parte del browser utilizzato o di un utente con una disabilità. L’attributo “alt” viene anche utilizzato dagli spider per indicizzare.
    Il secondo consente di mostrare un testo al momento del passaggio del mouse sopra l’immagine ed è quindi possibile utilizzarlo come strumento per fare SEO.
  6. Sitemap: non è altro che la mappa del sito web ed è a sua volta una pagina del sito che aiuta i motori di ricerca ad indicizzarlo.
    Attraverso la sitemap i motori di ricerca ricevono informazioni sugli aggiornamenti del sito, sulle notizie, sui contenuti testuali o sulla dimensione dei contenuti multimediali. È molto importante crearla e inviarla a Google in modo che possa indicizzare in modo corretto il tuo sito web.
  7. Link: il consiglio è di ottimizzarli e controllarli periodicamente. Ci sono plugin che aiutano in questo senso e segnalano eventuali anomalie.
    Se sono presenti link all’interno del tuo sito sia interni (ad esempio da un articolo a un altro) sia esterni (cioè verso altri siti) è bene verificarne periodicamente il corretto funzionamento.
    Quando si inseriscono i link è inoltre importante ottimizzarli, vale a dire:
    – non inserire il link agganciandolo a frasi come “clicca qui” o “segui il link”, perché sono frasi troppo comuni e non aiutano l’indicizzazione. Sarà più utile, in ottica SEO, inserire il link su frasi costruite con le parole chiave scelte per la pagina web o sul titolo stesso, per esempio, di un articolo.

Infine, per un buon posizionamento, sono da tenere in considerazione anche alcuni fattori di carattere generale:

  • Lato server: ubicazione, velocità di caricamento, buon funzionamento e sicurezza.
  • Altri fattori quali l’anzianità del sito.
  • Lato utente: esperienza di navigazione da parte degli utenti: tempo di permanenza, quantità di pagine visitate, ecc.
  • Navigazione da mobile: è fondamentale creare un sito responsive, ovvero ottimizzato per i dispositivi mobili (il 52% del traffico proviene da mobile: fonte report Global Digital di We Are Social, gennaio 2018).

Se hai un sito web o stai pensando che è il momento di averne uno, non trascurare l’ottimizzazione SEO!

Ricorda che sei hai bisogni di un aiuto o di una consulenza, puoi contattarmi qui: [email protected]. Sarò felice di rispondere alle tue domande.

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