Business Plan di un’Assistente Virtuale

Business Plan

In questo ultimo post di giugno e in attesa di tornare a settembre con nuovi contenuti per il blog, voglio condividere alcuni passaggi di un Business Plan che scrissi poco tempo dopo aver intrapreso il percorso di Assistente Virtuale, in occasione di un concorso per Startup presso l’Università degli Studi di Genova, nella speranza che possa essere di spunto e d’ispirazione per altri.

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DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA IMPRENDITORIALE

Descrizione dell’attività imprenditoriale che si intende svolgere (oggetto dell’iniziativa, nascita dell’idea, tecnologie impiegate, potenziali clienti, partnership…).

L’iniziativa ha come oggetto la prestazione, in forma remota, di servizi professionali specializzati.

L’attività imprenditoriale che si intende svolgere consiste nell’offerta di servizi in prevalenza legati al web, come la scrittura di contenuti e l’editing, lo sviluppo di siti e la promozione online.

Lo svolgimento delle mansioni avverrebbe in forma remota, ovvero da un proprio ufficio avvalendosi di mezzi di comunicazione quali email e videochiamate, senza escludere la più tradizionale forma di consulenza de visu.

L’idea di avviare un’attività nel campo della comunicazione su internet è nata dall’osservazione della crescente influenza e pervasività dei mass media e ancor più dei social media nell’esperienza quotidiana. L’indagine individuale ha trovato ampio riscontro e approfondimento nelle letture a carattere psicologico e sociologico.

Da subito l’idea è parsa convincente e la proponente si è impegnata per attuarla, in una combinazione di intuizione e scelta razionale.

Si intendono proporre servizi studiati per soddisfare le esigenze di realtà professionali, aziendali e imprenditoriali.

L’area geografica di riferimento è l’intero territorio nazionale.

Le tecnologie che si intendono impiegare per attuale il progetto sono di due tipologie:

  • Programmi per pc;
  • Piattaforme online.

 

INNOVATIVITÀ DELL’IDEA IMPRENDITORIALE

Descrizione del carattere innovativo dell’idea imprenditoriale, introduzione di innovazioni di prodotto/servizio/processo, presenza di brevetti.

L’idea è innovativa in quanto punta alla combinazione di due fattori, entrambi di primaria importanza e di crescente diffusione: da un lato la soddisfazione di nuovi bisogni che si stanno affacciando sul mercato e che si fondano su modalità comunicative recenti quanto in continuo mutamento; da un altro i vantaggi di una forma di lavoro che coniuga l’erogazione di servizi su misura con la riduzione dei costi, l’autonomia e la migliore gestione del tempo (sia del professionista sia del cliente).

I presupposti perché l’idea funzioni si fondano sulla certezza che essere presenti online è ormai primario per la divulgazione e la promozione di una qualsivoglia attività, così come dimostrato dalle campagne creative e pubblicitarie più all’avanguardia.

Proprio questa attenzione al marketing costituisce un’urgenza, soprattutto al social media marketing, che include tutti quegli ambienti online dove è possibile avere differenti forme di scambio e di interazione sociale.

 

PROSPETTIVE DI MERCATO

Descrizione del mercato di riferimento allo stato attuale e trend, criticità di successo, barriere di ingresso…

L’ambiente generale appare fecondo di potenzialità ancora inespresse, anche in linea con il cambiamento dei mezzi di comunicazione di massa a cui si sta assistendo: ai più tradizionali mass media si stanno sostituendo i social media, con un importante peso dei social network.

Proprio su questi ultimi canali occorre valorizzare la professionalità dei clienti, a cui affiancare la più stabile e rassicurante esistenza di un sito internet, che fornisca le informazioni di base. Nella maggioranza dei casi è consigliabile rinnovare l’immagine di immobilità, proponendo realtà più dinamiche e interattive.

Per quanto riguarda gli ambienti già presenti sul web, i servizi devono concentrarsi sulla qualità dei contenuti scritti e sulla modernità dell’aspetto grafico. Solo dopo questi interventi sarà possibile essere recepiti in modo efficace. La promozione di una qualsivoglia professione o azienda, per piccola che essa sia, deve necessariamente porre in evidenza le sue caratteristiche peculiari, che la rendano immediatamente riconoscibile dall’utente distratto da mille altri stimoli. Risulta quindi chiaro come sia indispensabile attivare un grande lavoro di promozione giocato su più livelli e su diversi tipi di offerta per le diverse varietà di traffico in rete.

Come strategia di inserimento si è scelto, naturalmente, di puntare sul web, sia tramite la progettazione di un sito che presenti l’idea e i soci nonché i servizi e le tariffe, sia tramite la partecipazione e la presentazione del progetto in appositi siti di ricerca di servizi professionali.

L’identificazione dell’impresa con la professionalità e l’esperienza dei soci comporta un notevole investimento di tempo da dedicare a ogni possibile cliente, la cui personalizzazione, seppur in un lavoro svolto in prevalenza da remoto, non può prescindere dal rapporto umano che rimane alla base di ogni transazione.

Si ritiene che il ciclo di vita dei servizi offerti sia molto lungo, nonché, eventualmente, modificabile con facilità nel tempo. Questo supportato da un mercato in costante crescita e cambiamento.

A supporto di quanto sostenuto, al Convegno “Internet Media: il dato è tratto”, svoltosi a giugno di quest’anno e promosso dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, è emerso che il mercato italiano degli Internet Media – determinato da pubblicità online (per il 95%) e da acquisti degli utenti di notizie, video e musica – nel 2016 registra un forte incremento (11%), in linea con la tendenza del 2015. Un dato molto significativo, se lo si confronta con quello della Tv che rimane stabile, e quello in flessione della carta stampata. Infatti, a dispetto dei precedenti anni di crisi, il mercato italiano dei media nel 2015 è arrivato a quasi 2,3 miliardi di euro, e il 2016 si prevede sfiorerà i 2,4.

http://www.osservatori.net/it_it/osservatori/executive-briefing/internet-media-il-dato-e-tratto

 

Segmenti di mercato individuati, principali categorie di clienti e loro caratteristiche, quantificazione dei clienti.

  Categorie clienti Caratteristiche Bisogni da soddisfare Numerosità (riferito all’area geografica di interesse)
1 Liberi professionisti Titolari di imprese individuali, che operano in svariati settori: salute/benessere, immobiliare, grafica/fotografia, commercio al dettaglio. Necessitano di un supporto nell’utilizzo del web e nelle strategie di marketing. Creazione e diffusione di contenuti specifici del settore di riferimento, promozione della propria attività, ricerca di nuovi contatti e potenziali clienti, creazione o perfezionamento della propria immagine online. L’ultimo sondaggio dell’Istat riporta un numero complessivo tra imprenditori individuali, liberi professionisti e lavoratori autonomi pari a 83 mila in Liguria

 

2 Piccole e medie imprese Aziende operanti nel mercato manifatturiero, alimentare, turistico e finanziario, con particolare riferimento al territorio ligure, senza preclusione per le altre regioni italiane. Stabilire collaborazioni durature per lavori da affidare in outsourcing, far fronte a picchi di lavoro stagionali o legati alle strategie aziendali. In Liguria si contano 137 mila piccole e medie imprese attive nel III trimestre del 2016, di cui 10 mila dell’Industria, 23 mila del Commercio fisso, 14 mila del Turismo e 32 mila degli altri servizi.
3 Associazioni Associazioni culturali o di promozione sociale nel settore del no profit. Trovare potenziali soci, trovare potenziali volontari, reperire fondi e sovvenzioni, diffondere la mission. Sono censite oltre 9 mila istituzioni no profit attive in Liguria.

Note

Siamo di fronte a numeri molto importanti e la percentuale di clienti interessati a oggi è bassa, anche considerata la poca sensibilità rispetto a un mercato enorme. Si ritiene comunque che i numeri siano sufficienti per avviare un’attività con buone prospettive di sviluppo nel corso del tempo.

Con riferimento alle PMI, già da qualche anno, il territorio ligure è oggetto di un passaggio da realtà macro industriali (Ilva, Saiwa, Bombardier, Baglietto …) ad aziende di piccole e medie dimensioni. Proprio in questa direzione si focalizza l’attenzione.

 

Principali concorrenti, anche indiretti, caratteristiche, punti di forza/debolezza dei prodotti/servizi offerti.

La concorrenza diretta è rappresentata dalle imprese simili, mentre la concorrenza indiretta proviene dalle grandi agenzie di comunicazione, marketing e web design, nazionali e internazionali. Fermo restando l’inevitabile dislivello con le grandi agenzie di cui sopra, le altre imprese sono piuttosto variegate e settorializzate.

Sul mercato esistono altri servizi che soddisfano all’incirca lo stesso bisogno, ma la richiesta rimane maggiore dell’offerta, che vede nella differenziazione dei servizi e nell’adattabilità degli stessi i principali punti di forza e di riuscita.

Anche la differenza di prezzi è, a volte, significativa. Alcune realtà sono affermate da tempo, altre nuove, ma non si ritiene, al momento, che la concorrenza rappresenti un fattore preoccupante.

Anzi, al fine di evitare sterili e controproducenti battaglie, non si esclude di avviare collaborazioni con professionisti che offrono servizi complementari, così da poter incrementare il numero di potenziali clienti e allargare il ventaglio dei servizi proposti. In quest’ottica sono già stati presi alcuni contatti.

 

Descrizione del vantaggio competitivo e difendibilità rispetto ai principali concorrenti individuati.

Essenzialmente il maggiore beneficio identificato dall’impresa è quello di fornire strumenti di indubbia utilità e di crescente valore aggiunto per qualunque cliente.

A questi elementi si vanno ad aggiungere una forte personalizzazione del servizio, che è sempre studiato ad hoc e sulla base delle specifiche esigenze dei fruitori, e un’assistenza su misura garantita e flessibile, basata su accordi condivisi.

Un vantaggio legato alla collaborazione da remoto è la garanzia di elasticità e indipendenza temporale, mentre la collaborazione con un team di professionisti offre tutti i vantaggi dell’outsourcing.

Attualmente la diffusione di una cultura “virtuale”, pur di tendenza in seguito al progresso tecnologico degli ultimi decenni, non è ancora capillare né ben conosciuta. Questo significa che occorre approntare una efficace campagna di sensibilizzazione affinché si comprendano appieno le risorse della rete e affinché si induca in una crescente fascia della popolazione il desiderio di padroneggiare al meglio questo mezzo.

La potenzialità degli strumenti su internet è ancora in fase di studio e di crescita. Sicuramente, però, per qualunque attività di vendita o di servizio, la vetrina digitale permette di integrare appieno le più classiche campagne pubblicitarie e di raggiungere fasce di possibili clienti spesso difficilmente accessibili tramite i canali tradizionali.

In questo senso, la sfida più impegnativa sarà quella di rendere consapevoli i clienti di un bisogno che spesso non sanno di avere, proprio perché non consci della possibilità o degli strumenti per soddisfarlo.

 

Analisi SWOT- Punti di forza/debolezza, minacce/opportunità.

  Punti di forza   Punti di debolezza
1 Innovatività dell’idea 1 Incertezza di un nuovo business
2 Elevato know-how culturale e tecnologico 2 Perfezionamento di nuove tecnologie
3 Pluralità di competenze e di servizi offerti 3 Servizi in fase di definizione
  Opportunità   Minacce
1 Mercato in crescita 1 Difficoltà nel far recepire le caratteristiche dei servizi
2 Nessuna reale concorrenza 2 Scarsa consapevolezza dei bisogni
3 Possibili accordi di partnership 3 Diffidenza verso la tipologia dei servizi offerti

 

FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICO/FINANZIARIA

Descrizione del processo produttivo.

o        Scelta dei locali in cui esercitare la professione;Il processo produttivo alla base della costituzione dell’impresa ha comportato:

o        Acquisto dei macchinari necessari (computer, software, stampante, modem, etc.);

o        Allaccio di una rete internet ad alta velocità;

o        Ricerca di possibili committenti.

In una fase iniziale, il maggiore punto critico è individuato nel tentativo di allacciare rapporti che possano risultare proficui dal punto di vista delle commesse.

Come tempistica per la messa a regime dell’impresa è stato preventivato un periodo di sei-dieci mesi. Inoltre, nella direzione di progetti soddisfacenti tanto per il committente quanto per l’impresa stessa, si preferisce accentrare internamente l’esecuzione dei servizi. Questo può comportare qualche problema di sovrapposizione degli incarichi, ma permette una gestione d’insieme delle diverse fasi dei vari lavori.

In considerazione dell’attuale struttura, si valuta che, per mantenere un buon livello qualitativo dei singoli incarichi, l’impresa agli inizi dovrà necessariamente limitare le commesse da assumere in contemporanea, il cui numero varierà in base alla tipologia e all’impegno richiesto dai singoli lavori acquisiti. Se il responso del mercato sarà quello auspicato, già dal secondo anno di attività verrà elevato il numero di progetti realizzabili simultaneamente, salvaguardandone la desiderata qualità e specializzandosi ulteriormente in determinati ambiti.

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That’s all folks!

Buona estate a tutti!

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