Assistente Virtuale per No Profit e Benessere

No Profit e Benessere

All’avvio di una professione in proprio, è fondamentale individuare il target a cui ci si rivolge, prima ancora di stabilire i servizi offerti e quindi determinare le proprie aree di eccellenza.

È un’operazione complessa, soprattutto per chi parte senza un portafoglio clienti e non ha ancora chiaro quanto questo passaggio possa fare la differenza per quanto riguarda la conoscenza del settore, la specializzazione nella tipologia di servizi utili per quel settore, i contatti acquisiti, la possibilità di portare a esempio lavori già svolti, per farsi conoscere e valutare.

La visibilità online non è affatto scontata: le strategie mutano, le finalità divergono, così come gli obiettivi, che apparentemente simili (tutti cercano di farsi conoscere e quindi di acquisire clienti), in realtà lo sono solo in parte.

E poi, da non trascurare, il timore di incamminarci con decisione verso una tipologia di cliente a noi più congeniale, con la conseguenza di escluderne numerose altre.

Occorre rischiare!

In fondo se abbiamo deciso di avviare un’attività per conto nostro, mettendoci in gioco al 100% e sacrificando tempo e denaro, un minimo di propensione al rischio è facile presupporre che ci appartenga.

Se pensiamo alla nostra vita e a ciò che l’ha caratterizzata, soprattutto raggiunta un’età non proprio tenerissima, è facile vedere alcuni filoni che ci fanno compagnia, che sentiamo vicini e che, seppur a fasi alterne e con  modalità diverse, continuano a essere presenti, richiamando con forza la nostra attenzione e urlando a gran voce la loro importanza.

Per quanto mi riguarda, ho sempre avuto una particolare attenzione verso due settori: il No Profit e il Benessere.

No Profit

Ho impiegato parecchie risorse e tempo nel fare volontariato, ho coltivato una sensibilità per situazioni di disagio, svantaggio, emarginazione. Non tanto per scelta, ma piuttosto per pura inclinazione personale. Ho svolto volontariato in una biblioteca civica, in canili e pensioni, presso una “bottega” del commercio equo e solidale, in una comunità residenziale per minori, ho seguito un corso di specializzazione in “Esperto nella gestione di organizzazioni no profit” (lavorando un anno presso una Fondazione nel servizio di sostegno a distanza), fino ad arrivare alla Pet Therapy, che pratico con passione ormai da due anni .

Esperienza

In questi mesi My Job Assistente Virtuale, quasi casualmente, ha avuto la fortuna di entrare in contatto con alcune realtà No Profit, con qualcuna si è avviata una collaborazione professionale, con altre l’assistenza si è ampliata e arricchita di nuove sfide, come le docenze ai corsi di Pet Therapy, con altre ancora ci si è limitati a una conoscenza che non obbligatoriamente sfocerà in futuri rapporti lavorativi, ma che comunque ha dato vita a un’intesa, a un confronto che è possibile solo quando si parlano due lingue simili.

Da queste esperienze sono (ri)emersi l’idea e il desiderio di sviluppare un’offerta specifica per questo settore, che ha estremamente bisogno di farsi conoscere e di diffondere le proprie mission, perché da lì deriva la loro fonte di sostentamento e da lì si determina la possibilità di concretizzare progetti significativi. Discorso estensibile a tutti, certo, ma la mia predilezione va a chi, spesso con grandi sacrifici, si dedica a cause sociali, culturali, ambientali. Non a caso i miei clienti storici sono: un’Associazione di Promozione Sociale, ArchiPet, che si occupa di diffondere la Pet Therapy, organizza corsi di formazione per i propri volontari ed è molto attiva in Liguria con progetti rivolti a disabili, anziani, minori, pazienti psichiatrici; un’Associazione Culturale, FumettomaniaFactory, che ha per fine essenziale la promozione, lo sviluppo e la diffusione di diverse espressioni culturali e artistiche, in particolare con riferimento al fumetto, all’illustrazione, alla street art, alla caricatura, alla vignettistica, al testo umoristico-satirico; la collegata Glamazonia, apprezzata vetrina per nuove promesse emergenti del mondo del fumetto, che ospita articoli, recensioni e interviste al fine di offrire un approfondimento in maniera argomentata e documentata, con uno approccio libero da condizionamenti d’interesse e da pregiudizi.

Progetti per certi versi simili sono: Saperi Attivi, un’Agenzia Formativa che ha l’obiettivo di trasmettere conoscenze attraverso numerosi e variegati corsi e che concepisce la formazione come un modo di vivere e di rimettersi continuamente in gioco per superare i propri limiti, al fine di ottenere benefici lavorativi ma soprattutto soddisfazione e arricchimento; il Parco Che Bello Che Bello, progetto nascente che unirà la piacevolezza e i benefici di stare in mezzo alla natura, di aggregarsi e rilassarsi, e praticare sport, all’accoglienza a persone diversamente abili tramite attrezzature appositamente studiate per consentire la visita e la permanenza nel parco e ai vantaggi dell’ippoterapia, che sarà praticata nel maneggio presente all’interno del Parco.

Benessere

Benessere in senso lato, che ha origine da una propria crescita personale che racchiude in sé aspetti compositi collegati a saperi che hanno mutato nel corso degli anni la loro terminologia; un tempo si parlava di pura e semplice psicologia, a cui ha fatto seguito l’attività di counseling e infine quella del coaching.

Anche le mie esperienze personali hanno di fatto seguito questa evoluzione, passando attraverso tre step: le numerose letture di testi specifici di psicologia che già mi avevano affascinata in giovanissima età, il lavoro su di me, il Master in Counseling Breve e il workshop di PNL con un grande Robert Dilts e John Amaral (un decennio fa circa) e i due corsi di quest’anno, Corso di Life Coach e Psicologia del Lavoro, e Corso di Mental Coach.

Ciò che accomuna la maggioranza dei miei attuali clienti, e mi auguro di quelli futuri, non è quindi il settore di appartenenza, ma il desiderio di trasmettere insieme alla propria attività, un modo di vivere, di rapportarsi agli altri, di intendere la società e più in generale il mondo. Benessere sia mentale che fisico che spirituale, come ben ci definisce la troppo criticata Wikipedia: benessere “(da ben – essere = “stare bene” o “esistere bene”): stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano, e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona.”

Il concetto di qualità della vita è ampio, tocca ambiti diversi, e difficilmente esistente in una propria unità, in quanto abbraccia più individui. Non è infatti possibile vivere bene in un luogo in cui altri vivono male e in un contesto in cui mancano “una serie di vantaggi politici, economici e sociali che le permettono di sviluppare con discreta facilità le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta.” (Wikipedia)

Concludendo e riassumendo, parrebbe quindi che il No Profit, caratterizzato da un intento altruistico e di pubblica utilità, oltre che dall’assenza di profitto, sia collegato strettamente al concetto di Benessere, proprio per l’attenzione verso il sociale che caratterizza entrambi.

L’offerta

I servizi offerti di My Job Assistente Virtuale restano pressoché invariati: Social Media Marketing, Social Network Management, Content Marketing, Office Work, ma saranno le modalità di realizzazione e la conoscenza dei settori a offrire una marcia in più.

Mi propongo a chi avrà anche solo curiosità di approfondire l’argomento e fare una chiacchierata su come un’Assistente Virtuale e una No Profit possano lavorare per un fine comune, su come un’Assistente Virtuale e un Professionista del Benessere possano progredire insieme, su quali aspetti la mia esperienza possa dare un valore aggiunto e un nuovo input agli obiettivi da raggiungere, e a come la condivisione di idee determini la differenza.

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